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Gianduiotti Crispo: i cioccolatini più buoni da regalare a Natale

Gianduiotti Crispo: i cioccolatini più buoni da regalare a Natale

18 novembre 2015

Per i veri amanti del cioccolato esiste una prelibatezza, piccola, con la forma di una barchetta e con il vero sapore della nocciola. Di cosa stiamo parlando?
Del cioccolatino più buono che ci sia: il gianduiotto. Si sa, lo si può trovare in qualsiasi negozio di dolciumi ma sapete che per preparare cioccolatini gianduiotti la realizzazione segue un iter diverso da quello normale? Esistono due modi per la preparazione, uno tramite la tecnica per estrusione e l’altro modo è il concaggio. L’estrusione è il metodo che prevede la colatura dell’impasto direttamente sulla piastra e senza l’uso di stampi, ma con l’aiuto di macchine particolari progettate giusto per questa attività. Il concaggio invece si riferisce direttamente al gianduiotto stampato. La differenza sta nella morbidezza del cioccolatino che nel primo caso è più tenero, nel secondo è leggermente più solido.

 

Cioccolatini da regalare

Quale migliore regalo, ai bambini specialmente, se non i cioccolatini gianduiotti? Benché questo dolcetto faccia parte di una tradizione molto antica risalente al 1800, continua ad essere uno dei dolcetti più amati anche oggi.

Ma quando nasce questa prelibatezza del palato?

La storia del gianduiotto

Ufficialmente il gianduiotto nasce nel 1865 e per motivazioni ben precise che riguardavano una limitazione dell’esportazione del cacao durante l’epoca del blocco napoleonico. Fu allora che Michele Prochet si fece venire in mente un modo per ovviare a questa limitazione, inserendo la nocciola al posto del cacao nella composizione. Un’altra curiosità: non ci crederete mai ma la forma di ciascuno di essi, per quanto abbia la base generale di una barchetta, subisce una lieve variazione: ciò dipende  da come si assesta il cioccolatino sul tappetino. Il package del cioccolatino ricorda un piccolo lingotto d’oro in quanto la carta per coprirlo è di colore dorato; un’ultima curiosità riguarda il nome dato al dolcetto. Si narra che durante una festa di carnevale del 1866 un attore si travestì da Giaduja, una caratteristica maschera piemontese al pari del pulcinella Napoletano, e cominciò a regalare la nuova delizia: tale azione fu considerata come una sorta di battesimo.

Oggi, a distanza di 150 anni, si può dire con assoluta certezza che il gianduiotto fa pienamente parte della reale tradizione “Made in Italy”, e costituisce senza dubbio il vero fiore all’occhiello della produzione cioccolatini della Confetti Crispo.
Insomma una vera e propria golosità immancabile tra i dolcissimi regali di Natale!