L’amaretto è uno dei biscotti più amati della tradizione dolciaria italiana: piccolo, profumato e inconfondibile per il suo gusto deciso.
Cos’è il biscotto amaretto?
Il biscotto amaretto è un dolce tipico della pasticceria italiana, diffuso in molte varianti regionali, caratterizzato da una consistenza che può essere morbida o croccante e da un aroma intenso, leggermente amarognolo, che gli dà anche il nome. Nasce come rielaborazione dei dolci a base di mandorle diffusi già a partire dal Medioevo e nei secoli si è affermato come uno dei biscotti simbolo della tradizione italiana, presente in numerose città con la propria variante locale (basti pensare agli amaretti di Saronno, di Sassello o siciliani).
Come è fatto e cosa contiene il biscotto amaretto?
La ricetta base del biscotto amaretto è semplice e si fonda su pochi ingredienti: mandorle (dolci, amare o un mix delle due), zucchero e albume d’uovo, che lega l’impasto e permette di dare forma ai biscotti prima della cottura in forno. In alcune varianti si aggiungono anche armelline (i semi contenuti nel nocciolo delle albicocche), che contribuiscono a rendere il gusto più intenso e leggermente amarognolo, oppure aromi come la vaniglia o la scorza di agrumi.
L’impasto viene lavorato fino a ottenere un composto denso, che viene poi diviso in piccole porzioni arrotondate e cotto in forno: il risultato può essere un biscotto morbido e umido all’interno, con una leggera crosticina esterna, oppure una versione più secca e croccante, in base alla ricetta e ai tempi di cottura.
Qual è l’ingrediente principale del biscotto amaretto?
L’ingrediente principale, quello che dà il nome e il carattere a questo biscotto, è la mandorla. È la mandorla, insieme allo zucchero e all’albume, a costituire la base dell’impasto e a determinarne struttura, consistenza e sapore. In molte ricette tradizionali si utilizza un mix di mandorle dolci e mandorle amare (o armelline), proprio per ottenere quella nota leggermente amara che caratterizza il prodotto e lo distingue da altri biscotti a base di frutta secca.
Gli amaretti sono fatti con le mandorle?
Sì, la mandorla è l’ingrediente cardine della ricetta classica dell’amaretto. Esistono tuttavia alcune varianti regionali e industriali in cui le mandorle vengono affiancate o parzialmente sostituite da armelline, altra frutta secca o aromi che riproducono la caratteristica nota amarognola, mantenendo comunque il gusto tipico del biscotto. In generale, però, quando si parla di “amaretto” in senso classico si fa riferimento a un biscotto a base di mandorle.
Che gusto ha il biscotto amaretto?
Il biscotto amaretto ha un gusto dolce ma con una nota amarognola di fondo, data appunto dalle mandorle amare o dalle armelline. È un sapore intenso e aromatico, con sentori di frutta secca tostata, che lo rende molto diverso da altri biscotti più semplicemente dolci. La consistenza contribuisce a definire l’esperienza di gusto: nelle versioni morbide il sapore risulta più avvolgente e umido, mentre nelle versioni croccanti la nota amara e tostata delle mandorle risulta più marcata al primo morso.
Dragée Biscotto Amaretto: Cioco Glow Up
Tra le novità che reinterpretano questo grande classico c’è Cioco Glow Up, “l’evoluzione dell’amaretto”. Si tratta di un biscotto amaretto amaro ricoperto di cioccolato al latte e confettato: il cuore croccante e aromatico del biscotto amaretto viene racchiuso in un guscio di cioccolato al latte, il tutto finito con una confettatura esterna che dona una superficie liscia e un piacevole contrasto di consistenze.
Cioco Glow Up unisce quindi il carattere deciso e leggermente amaro del biscotto amaretto alla dolcezza del cioccolato al latte, in un formato dragée pensato per essere gustato in ogni momento della giornata: un modo nuovo e goloso di vivere un grande classico della pasticceria italiana.


































